Jan Owen, calligrafa di fama internazionale, è nota anche per la sua squisita interpretazione poetica. I suoi Libri d’Artista trasmettono infatti tanta bellezza e armonia sollecitando emozioni profonde.
First Brush Stroke, dettaglio,(Book 1, 2 e 3), 2001; acrilico su carta colla
Ho avuto modo di ammirare l’opera originale “Le cose del mondo” di Jan Owen nel 2002, poiché con questa partecipò alla Mostra internazionale di calligrafia contemporanea dedicata a San Giuseppe da Copertino e fu tra le più apprezzate. In quell’occasione ebbi modo anche di scambiare con lei diverse e-mail e quindi per me è davvero un piacere immenso potervela presentare attraverso alcuni dei suoi ultimi lavori e le sue stesse parole. Quest’opera è stata realizzata scrivendo su carta decorata a colla con acrilici, una tecnica che le è molto congeniale e con decorazioni in foglia oro e Tyvec intrecciato. Tre elementi che ricorrono spesso nelle sue opere calligrafiche.
Le cose del mondo, 2002; scrittura Onciale; acrilico su carta, foglia oro e Tyvec intrecciato, cm 25,5×41
Chi è Jan Owen
Jan Owen è nata a New York City ed è cresciuta ad Hastings-on-Hudson, NY. Vive con suo marito a Belfast, nel Maine. Si è laureata nel 1969 alla DePauw University di Greencastle, Indiana, dove si è specializzata in arte e inglese. Dopo essersi trasferita a Bangor, nel Maine, ha lavorato come incisore e graphic designer. Con la nascita di due figlie gemelle nel 1978, ha iniziato a studiare calligrafia da autodidatta. Da allora ha studiato Calligrafia e Arti del libro negli Stati Uniti e in Gran Bretagn. Dotata anche di talento musicale, ha suonato il contrabbasso con la Bangor Symphony Orchestra fino al 1994. Ha insegnato alla Haystack Mountain School of Crafts e al Oregon College of Art and Craft e in molti laboratori scolastici e museali. I suoi lavori sono stato esposti a livello internazionale e fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private tra cui: National Museum of Women in the Arts; Washington, DC; Jack Ginsburg Centre for Book Arts; Wits Art Museum, Johannesburg, Sudafrica; Walker Library of the History of Human Imagination; Ridgefield, Connecticut; Portland Museum of Art; Portland, Maine; Bainbridge Island Museum of Art; Bainbridge Island, Washington; Library of Congress; Washington, DC.
La pagina è muta finché non la contrassegno, una linea è astratta finché non scrivo una lettera. Le lettere diventano parole; idee, poesie e storia. In questa era di transizione della comunicazione digitale abbiamo ancora bisogno di tatto e movimento, metafora e musica. Mano, occhio e cervello lavorano insieme sfogliando le pagine di un libro.
First Brush Stroke, (Book 1, 2 e 3), 2001; acrilico su carta colla; ogni pannello è da cm 37×36,5; Collezione privata National Museum of Woman in the Arts
Jan Owen oltre a realizzare opere calligrafiche si è dedicata molto alla creazione di Libri d’Artista, a fisarmonica e rilegati in vari modi. È nota infatti anche per la sua squisita interpretazione poetica. I suoi Libri includono poesie da lei selezionate che contengono messaggi che le risuonano in modo particolare e che vengono poi trascritti e/o traslitterati per chiunque voglia leggerli e guardarli.
Le parole potrebbero essere stratificate come un palinsesto, aggiungendo intrecci per il tatto, colori e motivi per la vista e codice binario per la traslitterazione. Scelgo testi di vari autori e, più spesso ora, aggiungo le parole che risuonano in me come note a margine.
Cosa sono le traslitterazioni
Jan Owen parla spesso di traslitterazione ma è dificile trovare una definizione che sia chiara e comprensibile poiché spesso questo termine viene usato come sinonimo di trascrizione o traduzione. Tuttavia il Dictionary of Linguistics and Phonetics di Crystal (2008) indica:
“Traslitterazione: Nello studio dei sistemi di scrittura, la conversione di un sistema di scrittura in un altro. Ad ogni carattere della lingua di origine viene assegnato un carattere equivalente nella lingua di destinazione – come nella rappresentazione dei nomi russi in inglese. La traslitterazione viene comunemente eseguita per i nomi di persone, luoghi, istituzioni e invenzioni. Possono esistere diversi sistemi per una singola lingua.” La traslitterazione deve essere distinta dalla trascrizione, in cui i suoni della parola di origine vengono trasmessi da lettere nella lingua di destinazione.
The Mind’s Eye, 2022; Edizione limitata, 3 esemplari firmati e numerati dall’artista; calligrafia con inchiostro e acrilici su carta decorata a colla; custodia in cartoncino; dimensioni libro chiuso: cm 15,2×50,8×1,9
“Durante la pandemia, come molti amici artisti, ho lavorato con quello che avevo. Ho selezionato i fogli per ritagliare dei cerchi e poi li ho combinati per bilanciare testo, colori e motivi. Questi volti erano pieni di parole, pensieri, idee e ho immaginato di camminare su un marciapiede affollato chiedendomi cosa stesse pensando ogni persona, quali parole avessero riempito i loro occhi. I volti sono diventati il libro d’artista “The Mind’s Eye”.
Wonder, 2023, Libro d’Artista, testi di autori vari; calligrafia, inchiostro e acrilici su carta Hark; Tyvek intrecciato e dipinto; 20 pagine, rilegatura copta, cm 24x30x3,2 chiuso;University of Miami Special Collections
La maggior parte dei miei libri inizia con la carta, preferibilmente con quella fatta a mano in modo che ogni foglio sia unico e originale come questa bellissima carta rosso scuro di Hark! Volevo avere sia delle pennellate che testi scritti e ho deciso un tema che includesse parole di vari scrittori su poesia, linguaggio e scoperte scientifiche: Meraviglia [Wonder]. La tessitura è stata aggiunta per dare più consistenza alla pagina e suggerire un codice prima che sapessi cosa fosse il codice binario.
Cos’è la meraviglia? Qual è il perché e il come? Cos’è quel suono? Quanto è sconfinato l’universo? Una volta ho toccato un libro vecchio di 1000 anni, chi eravate voi che praticavate le lettere come me credendo che le parole fossero magiche, direste sacre. Bit e byte ora sono i nuovi codici, che scoprono e raccontano meraviglie oltre le stelle, magia oltre il tatto. Poeti e artisti interpretano.
Among the stars, 2019; testo di Rilke in inglese e tedesco con nomi di stelle; inchiostro Sumi e acrilico su tessuto in poliestere Hollytex; montato come rotolo da appendere con custodia; cm 60x30x5 srotolato
Kindle Many Lights, 2019; testi di vari scrittori su lingua e lettere; acrilico su tessuto in poliestere Hollytex; montato come rotolo da appendere con custodia; cm 94x30x5 srotolato
I rotoli sono realizzati su tessuto traslucido dipinto che permette di sovrapporre colori e parole. Dipingo il tessuto con colori acrilici e uso penne e pennarelli a immersione per scrivere con inchiostro e acrilico. Gli strati di tessuto vengono poi montati come una pergamena sospesa, muniti di cordino per essere appesi; infine vi è una scatola per riporli.
Illuminated Night; scritto a mano con inchiostro e acrilico su 6 fogli di carta fatta a mano Hark; carta color indaco, tessuto in poliestere Hollytex, filo di lino; libro cucito a mano e custodia rivestita in tessuto; cm 48×54,6 aperto
Illuminated Night è nato da una carta fatta a mano color indaco scuro. La carta ha una profondità e un mistero che mi hanno fatto pensare alla silenziosa oscurità di una biblioteca di notte, circondati dalle voci di libri silenziosi. Non possiamo vedere le parole, ma sappiamo che sono lì, in un libro che aspetta di essere aperto. È una sensazione diversa rispetto a guardare il mio computer chiuso, con molte più informazioni memorizzate al suo interno. Un libro è tattile come la carta indaco e le parole scritte a mano. Ho creato Illuminated Night perché fosse visto come un unico foglio aperto con strati di carta e tessuto traslucido, parole nascoste e rivelate insieme al bagliore del codice binario, come i nostri schermi illuminati. Carta, colore e parole trasformati in una biblioteca notturna.
If It Be Night; scritto a mano con inchiostro e acrilico su carta nera Cave e tessuto in poliestere; Tyvek intrecciato; 7 segnature, rilegatura copta; cm 28,5×36
Oltre all’aspetto visivo, i libri d’artista influenzano il tempo e il tatto; il tempo che ci vuole per voltare pagina, per leggere e per notare. Il tatto è la sensazione della carta fatta a mano mentre si aprono, si sfogliano e si girano le pagine. Il mio computer contiene molte più informazioni, ma un libro d’artista è un oggetto che coinvolge i sensi e la mente.
Requiem, 2009; scritto a mano su carta fatta a mano Cave; inchiostro, gouache, sumi e noce, inserti inTyvek intrecciato; cm 29,8x6x14,6
Nevermore; scritto a mano su carta fatta a mano Cave con inchiostro e gouache
Cantate; scritto a mano con inchiostro Sumi
Jan Owen all’incontro dei NMWA Book Arts Fellows del 2015; Foto di Laura Hoffman
Da queste immagini si comprende bene la profonda conoscenza delle lettere antiche, la calligrafia certamente fa da padrona ma il messaggio che trasmettono le opere di Jan Owen va ben oltre i testi scritti e la bella scrittura. Sono scrigni che una volta aperti “parlano” da cuore a cuore, certamente con lettere ma anche attraverso la sua personalissima interpretazione visiva che implica il toccare oltre che il vedere, il sentire oltre che il leggere, stimolando una percezione recondita capace di raggiungere, a mio parere, la profondità dell’anima.
Jan Owen ha un suo spazio web dove si possono ammirare altre sue opere e dove pubblica regolarmente i nuovi lavori, ecco il link: Jan Owen.
2 pensieri su “Jan Owen – lettere e traslitterazioni”
Un’Artista molto interessante, Jan Owen, che sa coniugare i dati percettivi in maniera armonica, tanto da raggiungere la profondità del nostro sentire.
Grazie, cara Anna, vengo a conoscere metodi calligrafici nuovi come la traslitterazione. Le lettere diventano parole, idee, poesia e storia…
Arricchisci la mia scarsa conoscenza sulla calligrafia e su quanti vi operano, compresa te, Artista a tutto tondo.
Ti abbraccio
Rosella
Grazie a te cara Rosella, sei sempre la mia lettrice numero uno!
Cerco di condividere ciò che amo poiché spesso non si presentano occasioni per vedere questo tipo di opere.
Un abbraccio anche a te e grazie ancora,
Anna
Un’Artista molto interessante, Jan Owen, che sa coniugare i dati percettivi in maniera armonica, tanto da raggiungere la profondità del nostro sentire.
Grazie, cara Anna, vengo a conoscere metodi calligrafici nuovi come la traslitterazione. Le lettere diventano parole, idee, poesia e storia…
Arricchisci la mia scarsa conoscenza sulla calligrafia e su quanti vi operano, compresa te, Artista a tutto tondo.
Ti abbraccio
Rosella
Grazie a te cara Rosella, sei sempre la mia lettrice numero uno!
Cerco di condividere ciò che amo poiché spesso non si presentano occasioni per vedere questo tipo di opere.
Un abbraccio anche a te e grazie ancora,
Anna