Laboratorio di scrittura Cancelleresca per principianti

Cancelleresca, Ductus lettera A

Com’è strutturato il corso di
calligrafia per principianti

Attualmente ho in programma a Roma, presso Studio Arti Floreali, corsi per principianti e per livelli intermedi che potete leggere nella sezione Eventi e laboratori.

I laboratori di scrittura Cancelleresca per principianti sono generalmente strutturati in due modi:

  • 6 lezioni da 2 ore a cadenza settimanale, oppure
  • 12 ore suddivise in due giorni (generalmente nel fine settimana)

Il programma in entrambi i casi prevede:

  • Cenni storici
  • Gli strumenti calligrafici
  • Il grado calligrafico
  • Esercizi preliminari
  • Ductus alfabeto minuscolo
  • Ductus alfabeto maiuscolo
  • Punteggiatura e numeri

Lezioni on line

In questo particolare periodo in cui siamo costretti a restare in casa il più possibile a causa del Covid, diverse persone mi hanno chiesto di poter partecipare ad un corso on line (qui le prossime date). In questo caso ho previsto:

  • 5 lezioni, a cadenza settimanale, da 80 minuti composte da 2 sessioni da 40 minuti e un intervallo di 15′
  • 5 verifiche dell’esercitazione settimanale da effettuarsi individualmente
Il programma, a parte i cenni storici,
è interamente riportato nel quaderno (o dispensa) del corso
che verrà messo a disposizione degli allievi.

Cenni storici

La Cancelleresca presenta caratteristiche di particolare eleganza grafica
ed è la base di tutti i corsivi e delle scritture cosiddette espressive.
Così chiamata perchè usata nei documenti emanati dalle cancellerie sovrane, vescovili e signorili del medioevo, è una scrittura corsiva nata in Italia intorno al XV secolo, diffondendosi in tutta Europa tra il XV e il XVI secolo.
Il laboratorio in presenza prevede la visione delle copie di antichi manuali calligrafici ad opera dei maggiori maestri di scrittura rinascimentali.

Per approfondire l’argomento sulle origini di questa scrittura e per chi segue il corso on line, all’interno del blog ci sono numerosi articoli, tra cui: La Cancelleresca, dove sono illustrati i maggiori maestri di scrittura del periodo rinascimentale con numerosi esempi; e Varianti e legature nella scrittura Cancelleresca dove sarà possibile visualizzare le principali legatura e alcune splendide varianti di lettera.
Nei paesi anglosassoni questo stile è noto con il termine Italic, proprio per la sua origine italiana e nell’articolo Calligrafia: Corsivo, Cancelleresca, Italico, Italics, ci sono ulteriori esempi di scrittura Cancelleresca sia storica che contemporanea.

Calligrafia

Gli strumenti

La scrittura Cancelleresca si esegue con pennini a punta tronca e ne esistono diversi tipi, i migliori sembrano essere i Brause Bandzug e gli Speedball (che consiglio vivamente perché più flessibili), entrambi hanno il serbatoio posizionato superiormente ma il primo ha la punta tagliata obliquamente e questo aiuta a mantenere una posizione naturale del polso e del braccio durante la scrittura.
Esistono poi, le stilografiche a punta tronca e una versione un po’ più economica di queste, ma sempre basata sullo stesso principio, come ad esempio la Parallel Pen della Pilot che hanno un pennino particolarissimo, formato da due lamine d’acciaio accoppiate che consentono una scrittura molto fluida e un tratto ben definito e netto, rendendo il giusto compromesso tra facilità d’uso e qualità del risultato.

La qualità degli inchiostri e delle tempere sono molto importanti e determinano spesso la buona riuscita del lavoro. Di inchiostri calligrafici ne esistono diversi tipi, dai classici inchiostri al nerofumo e ferrogallici a quelli più moderni a base di pigmenti sintetici e acrilici.
Per cominciare consiglio tempere di qualità come la Talens e la Windsor & Newton che se ben miscelati all’acqua, hanno una stesura fluida e restituiscono un tratto molto compatto.

Il grado calligrafico

La grandezza della scrittura dipende dalla larghezza della punta del pennino, ossia dal grado calligrafico.
Per molti stili rappresenta l’unità di misura con la quale si definiscono le proporzioni di altezza e larghezza e le distanze fra i caratteri.

Attraverso il grado calligrafico quindi, si determinano tutti i punti di riferimento della scrittura: altezza del corpo del carattere, delle aste ascendenti e discendenti e altezza delle lettere maiuscole.

cancelleresca

Ductus

Per quanto riguarda il modo di tracciare le lettere (il ductus), esistono due scuole di pensiero:
• la prima sostiene che ogni lettere, la dove è possibile, debba essere scritta con un movimento ininterrotto, senza mai sollevare il pennino dal foglio;
• la seconda, partendo dal concetto che l’uso del pennino sia più semplice se i tratti vengono “tirati” anziché “spinti”, suggerisce di tracciare le linee verticali partendo dall’alto verso il basso e le orizzontali da sinistra verso destra.
Tutto ciò comporta il sollevare la penna alla fine di ogni tratto e la conseguente costruzione della lettera mediante tratti successivi: questo sarà il nostro modello.

Materiale occorrente:

• matita (H o F o B), gomma
• squadra, riga, goniometro
• pennelli tondi, sintetici, piccoli (nr 3 o 4)
• nastro adesivo di carta
• tempera nera Talens o Windsor & Newton
• pennini Speedball C0 e C4
• cannuccia portapennino
• ciotolina (possibilmente con coperchio) per la tempera
• vasetto per l’acqua
• carta bianca formato A3
• straccetto di cotone

cancelleresca

Esempio di esercizi preliminari e di riscaldamento



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