Calligrafia: le 18 regole per scrivere bene

Animo tranquillo e mano ferma, questa è la prima regola del Prof. Percossi
Modelli di Calligrafia, Percossi

Rispetto ai miei amati manuali sulla scrittura Cancelleresca, questo del Cav. Prof. Percossi di Amelia (Umbria), Insegnante di Disegno e Calligrafia nei Regi Istituti Tecnici, è decisamente più moderno.
Datato Pesaro 1924 (la prima edizione risale però al 1899), questo volume, oltre alle tavole che illustrano in modo dettagliato vari tipi di scritture, contiene tantissimi suggerimenti tecnici relativi allo scrivere a mano,
quando in Italia si insegnava il Corsivo italiano e la scrittura Rotonda che possiamo vedere entrambe nella tavola successiva.

Nella prefazione l’autore scrive ai propri lettori che…

[…] sarebbe assurdo pretendere di eseguire una bella scrittura con regole puramente geometriche, le quali sono solo da tenersi per norma, affine di non cadere in istrafalcioni madornali. Invero, il buon gusto artistico, unito alle regole principali, sarà sempre la guida migliore per apprendere una scrittura chiara, spedita ed elegante.

Il volume, composto da ben 350 pagine, è suddiviso in 7 parti:

  • Origine della scrittura
  • Scritture di varie nazioni
  • Cifre romane e arabiche
  • Materiale adoperato per la scrittura
  • Alcuni termini calligrafici
  • Scritture più usate ai nostri giorni
  • Alcune ricette utili

Ed è proprio nella quinta parte che tra le spiegazione di alcuni termini calligrafici, troviamo subito la prima curiosità: Cacografia, termine che oggi dovrebbe tornare di gran moda, vista la grande difficoltà di scrivere in corsivo.
Poi troviamo indicazioni su: metodo di insegnamento, corretta postura, esercizi di scrittura, il giusto metodo di correggere gli allievi e infine ben 18 norme per poter scrivere bene e che risultano tuttora, assolutamente valide.

Le 18 regole del Prof. Percossi

Norme per ottenere una buona scrittura

Calligrafia, Cav. Prof. Ranieri Percossi, Hoepli 1924

1.
Animo tranquillo e mano ferma.

2.
Posare bene il corpo e tenere bene la penna.

3.
Carta bianca e di buona qualità.

4.
Servirsi di inchiostro nero e scorrevole.

5.
Scegliere con ogni cura la penna, adattandola alla mano ed al genere di scrittura che si vuole formare

6.
Non si deve stringere troppo il portapenne fra le dita, perché si avrebbe una scrittura stentata e pesante.

7.
Si eviti quasi completamente, nella scrittura corsiva, il movimento delle dita, perché questo dà una scrittura scontorta e disuguale, mentre il movimento uniforme della mano dà una scrittura regolare e spedita.

8.
L’avambraccio secondi, più che sia possibile, nella scrittura corsiva, il movimento della mano.

9.
Quanto meno poggia l’avambraccio sulla tavola, tanto più la scrittura corsiva diventa nitida e leggiera.

10.
La scrittura rigida, dura e angolosa proviene spesse volte dalle viziate posizioni del corpo, dell’avambraccio e della impugnatura della penna.

11.
Il pieno perfetto si ottiene con le due punte della penna, premendole dall’alto in basso.

12.
Per avere un pieno netto e brillante è necessario che le punte della penna premano sulla carta con eguale pressione.

13.
I legamenti o filetti si ottengono senza pressione di penna, tracciandoli da sinistra a destra.

14.
I detti filetti o legamenti in fine di ogni lettera o parola, devono essere tracciati quasi orizzontalmente per non lasciare grande spazio fra parola e parola.

15.
L’intiera parola dovrà essere scritta, possibilmente tutta in una volta, senza staccare la penna dalla carta.

16.
Mantenere costante la pendenza, l’altezza delle lettere e la giusta distanza fra le lettere e le parole.

17.
Le righe della scrittura devono essere tutte di una lunghezza, lasciando nelle parti laterali un margine secondo l’importanza nella scrittura stessa.

18.
Quando si principia una scrittura e quando si deve venire da capo, bisogna cominciare a scrivere un poco più indietro delle righe seguenti.

Nella settima parte del volume sono presenti delle interessanti e curiose ricette che mi riservo di pubblicare in uno dei prossimi articoli quindi continuate a seguire i miei Pensieri vaganti!


Immagini collegate:

2 thoughts on “Calligrafia: le 18 regole per scrivere bene

  1. Cara Anna,
    dovrei proprio studiare e approfondire le 18 regole per scrivere bene. Fin da piccola ho avuto una brutta scrittura. Inizialmente scrivevo “tondo” e lentamente. Un’insegnante mi ha rimproverata per la mia lentezza e da allora ho cambiato scrittura…” a zampette di gallina”! Forse ora, con l’età, sono un po’ migliorata, comunque è importante una buona scrittura e lo suggerisco sempre alle mie nipotine.
    Bello il video sulla cancelleresca e i capi lettere.
    Io scrivo sempre a mano, poi ricopio al PC, a volte non capisco ciò che ho scritto precedentemente, per cui le regole sono proprio necessarie. Poi non c’è niente di più bello di ricevere una lettera ben scritta a mano!
    Grazie, cara amica , è molto interessante ciò che stai proponendo e vi si rivela la tua notevole capacità artistica.
    Un abbraccio
    Rosella

    1. Cara Rosella, sono contenta che ti sia piaciuto anche questo articolo. Quando trovo delle cose interessanti e che possono in qualche modo essere d’aiuto, ho proprio il piacere di condividerle.
      Grazie per le belle parole che non fai mai mancare verso ciò che pubblico. Un abbraccio e a presto, Anna

Ciao, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, per favore lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: