Il capolettera nei manoscritti – Filigranato

Capilettera realizzati con un minuzioso decoro eseguito completamente a penna, simile a quanto si ottiene con la tecnica della filigrana e spesso riproducente elementi vegetali stilizzati
Iniziale filigranata dettaglio

In apertura: dettaglio di capolettera S filigranato; Pontificale Parisiense, manoscritto pergamenaceo in latino del XIV secolo; scrittura gotica; cm 29×39; Biblioteca Nazionale di Francia

Quando si parla di Iniziale filigranata si intende una lettera di dimensioni variabili con una rete più o meno fitta di fioriture lineari e bidimensionali che si espandono al di là della forma stessa della lettera. Sono eseguite a penna e inchiostro, spesso a colori e senza alcun fondo dipinto. In grande prevalenza le iniziali di questo tipo sono bicrome, nella maggior parte dei casi rosse e blu, contrapponendo il colore usato per la lettera a quello per le fioriture.

Filigrana [comp. di filo e grano, propr. «filo a grani»]: lavoro di oreficeria, ottenuto curvando o intrecciando sottili filamenti di metallo, solitamente in oro e argento.

Se si scorre rapidamente questa pagina ma anche le altre che riguardano le varie tipologie di capolettera, si nota immediatamente che la forma delle lettere è quasi sempre la stessa, caratterizzata da una sagoma piuttosto rotondeggiante, con aste curve e spesse, e grazie molto allungate. Uno dei modelli di riferimento, per molti secoli infatti, sono state le cosiddette Capitali Longobarde, usate abitualmente negli antichi manoscritti per lo più per i Capilettera ma anche per “disegnare” (e non scrivere) parole o piccole frasi.
Questo particolare alfabeto, che ha in sé la grazia della Capitale quadrata e la morbidezza della scrittura Onciale, non veniva infatti tratteggiato con la penna di volatile come avveniva per le altre scritture ma dipinto a pennello.

Capolettera A rifesso filigranato; Bernardus Claraevallensis, Sermones super Cantica Canticorum, manoscritto pergamenaceo in latino del 1150 ca.; Biblioteca Nazionale di Francia

Capilettera rifessi filigranati; Salterio di Polling, manoscritto pergamenaceo tedesco, in latino, del 1235; Bayerische Staatsbibliothek, Germania

Una volta tracciata e decorata la lettera seguendo il modello di riferimento dunque, si procedeva con un minuzioso decoro eseguito a penna, simile a quanto si ottiene con la tecnica della filigrana. Questo decoro, spesso riproducente elementi vegetali stilizzati, è presente negli spazi vuoti della lettera e si espande all’esterno talvolta fino a creare dei veri e propri bordi decorativi.
Di seguito possiamo ammirare delle splendide Iniziali filigranate impreziosite dalla foglia oro.

Capilettera filigranati e illuminati; Senecae varia opera philosophica, manoscritto pergamenaceo in latino del 1275-1300; scrittura textualis; cm 21,5×31; Biblioteca Nazionale di Francia

Capilettera D filigranati; Decretali di Gregorio IX con glossa di Bernardo da Parma (le ‘Decretali Smithfield’), manoscritto pergamenaceo francese, in latino del 1300-1340; scrittura gotica; cm 28,5×45; British Library, Londra, Regno Unito

Capilettera filigranati appartenenti a manoscritti pergamenacei diversi; Università di Utrecht, Paesi Bassi

Nel caso specifico delle Iniziali Filigranate, la campitura a tinte piatte del corpo lettera, avveniva per lo più suddividendolo in due zone ben distinte lasciando un filo “vuoto” (a risparmio) tra una campitura e l’altra (lettere fesse o rifesse di cui ho parlato nell’articolo sulle Iniziali Rubricate) e si procedeva a tratteggiare lo spazio interno ed esterno della lettera con trame di vario tipo, come già detto, spesso con elementi vegetali stilizzati.

Sorprendente e decisamente inconsueto invece, è scorgere tra gli intricati fili del decoro, piccoli animali, volti umani e addirittura un Vescovo Benedicente come potrete vedere nelle prossime immagini.

Iniziale filigranata

Capilettera E D I rifessi e filigranati; De Concordia Evangelistarum di Zaccaria di Besançon, manoscritto pergamenaceo inglese; scrittura gotica

Capilettera R, I, N, filigranati e illuminati; Ovide, Métamorphoses, manoscritto pergamenaceo italiano, in latino, del 1320 ca.; cm 19,2×29,1; Fondazione Martin Bodmer, Svizzera

Tra i capilettera del prossimo manoscritto invece, possiamo notare che oltre all’utilizzo dei consueti colori, rosso e azzurro, sono stati impiegati il verde e il viola. La suddivisione tra una campitura e l’altra del corpo lettera è stata realizzata frapponendo elementi ibridi, fitozoomorfi e fitoantropomorfi mentre la filigrana interna ed esterna è stata realizzata in negativo con elementi vegetali stilizzati.

Capilettera filigranati; Graduale Fratrum Minorum, manoscritto pergamenaceo in latino del 1320-30; cm 31×45; Zentralbibliothek, Svizzera

Capilettera filigranati; Officium et Vita sanctae Clotildis, manoscritto pergamenaceo in latino del 1325-50; scrittura gotica; cm 27×37,5; Boblioteca Nazionale di Francia

Capilettera minori filigranati; Salterio romano, manoscritto pergamenaceo italiano, in latino, del 1350 ca.; cm 19×26; scrittura e ornamenti italiani; Biblioteca Nazionale di Francia

Nel prossimo manoscritto (partendo dalla prima immagine a sinistra), abbiamo innanzitutto una gerarchia di capilettere che prevede due tipi di Iniziali minori e uno maggiore: la classica lettera filigranata rifessa e dunque a due colori contrapposti tra trama e campitura; lettere a campitura unica con piccoli elementi floreali in negativo e trama interna ed esterna eseguita con il colore contrapposto; infine le Iniziali maggiori impreziosite dalla foglia oro e dai colori verde e viola (oltre ai classici rosso e azzurro), di cui ho inserito alcuni splendidi dettagli per ammirare la perfezione di queste meravigliose filigrane.

Capilettera filigranati; Graduale oesa, Proprium de tempore, pars hiemalis, manoscritto pergamenaceo in latino del 1330-35; cm 41,5×60; scrittura Textura; Aargauer Kantonsbibliothek, Svizzera

Capilettera filigranati; Papinii Statii Thebaïdos libri duodecim, manoscritto pergamenaceo in latino del 1350 ca.; Biblioteca Nazionale di Francia

L’intreccio decorativo utilizzato è davvero molto vario ma ad uno sguardo più attento possiamo notare che uno dei motivi decorativi più usuale nella composizione di una lettera ornata è senz’altro quella cosiddetta a racemo (o a grappolo), costituito da tralci vegetali stilizzati in volute che terminano la loro involuzione con un’infiorescenza peduncolata. Questo tipo di decorazione è perfettamente visibile nell’immagine di copertina (riportata anche in basso nella sua interezza) e in molti capilettera presenti nelle pagine del prossimo manoscritto.

Capilettera filigranati; Commento al Decretum Gratiani, manoscritto pergamenaceo in latino del 1359; scrittura gotica; cm 30×46; British Museum, Londra, Regno Unito

Sfogliando numerosi manoscritti, ho potuto constatare che nella gerarchia decorativa rientra sovente l’uso di capilettera filigranati minori, le cui code e corone, hanno un’estensione molto variabile fino ad arrivare, negli esempari più preziosi, a coprire interi bordi del foglio.

Capilettera minori filigranati; Guiron le Courtois, manoscritto in francese del 1370-1380; cm 29×39; Biblioteca Nazionale di Francia

Capolettera H filigranato (a racemo); Lectionarium, manoscritto cartaceo in tedesco del 1400 ca., cm 20×29,2; Biblioteca Nazionale di Francia

Capilettera S, H, B filigranati; Vitae patrum, manoscritto pergamenaceo in latino del 1425; scrittura gotica; larghezza pagina cm 33,9; Dipartimento Libri Rari, Germania

Capilettera U rifessi e filigranati; De diligendo Deo, manoscritto pergamenaceo in latino del XIV secolo; scrittura gotica; cm 21,5×29; British Museum, Londra, Regno Unito

Capolettera O filigranato; S. Birgitta Suecica, Revelationum liber VIII, manoscritto pergamenaceo in latino del XIV secolo; cm 22×28,5; Biblioteca Nazionale di Francia

Capilettera filigranati; Antiphonale cisterciense de tempore, manoscritto pergamenaceo del XIV secolo; cm 30,5×41,5; Badische Landes-Bibliothek, Germania

Capolettera S filigranato a racemo (con dettaglio in copertina) e a seguire Capilettera minori tra cui una Lettera Cadeau o Cadel (immagine a sinistra, al centro);
Pontificale Parisiense, manoscritto pergamenaceo in latino del XIV secolo; scrittura gotica; cm 29×39; Biblioteca Nazionale di Francia

Capilettera C, A, R filigranati; Antifonario tedesco, manoscritto pergamenaceo del 1425-50; cm 35,7×48,2; tempera, inchiostro e foglia oro su pergamena; Met Collection, New York, USA

Tra le informazioni presenti negli archivi digitali delle biblioteche, raramente vengono indicate le dimensioni dei Capilettera e della scrittura, spesso viene indicata solo la dimensione della pagina. Ma sorprendentemente, nel caso del prossimo esempio, sono state indicate la larghezza dei capilettera che varia da cm 5 ai 5,5 x 3,5 di altezza, millimetro più, millimetro meno, mentre la scrittura è inferiore ai 3 mm! Per chi ha un po’ di pratica con la calligrafia sa perfettamente che scrivere con una punta tronca in queste dimensioni è davvero una piccola impresa.
Il manoscritto è molto piccolo, misura appena cm 11,7x16,5 praticamente più piccolo della metà di un foglio A4. Immaginate dunque la finezza dei tratti delle filigrane di questo piccolo gioiello manoscritto.

Capilettera filigranati; Libro d’ore (uso di Utrecht), manoscritto pergamenaceo olandese del 1455-65; cm 11,7×16,5; testo >3mm; Capolettera cm 5-5,5 ca. x 3,6 h; Archivio digitale del Memorial University of Newfoundland, Canada

Di seguito un curioso capolettera decorato completamente in rosso, con due profili umani nelle parti terminali e due quadrupedi al centro del corpo lettera, con lunghi colli intrecciati mentre le code terminano una con una ghianda, l’altra con un ramoscello di quercia.

Capolettera S filigranato; manoscritto pergamenaceo svevo del 1455-79; cm 21,5×30; Biblioteca dell’Università di Heidelberg, Germania

Capilettera C, H, filigranati (a racemo); Epistolae, manoscritto cartaceo spagnolo, in latino, del XV secolo; scrittura semi umanistica; cm 14×21; British Museum, Londra, Regno Unito

Il Capolettera L in basso, ha una dimensione pari a cm 15,5×15, è rubricato azzurro, fesso e filigranato (a racemo) in rosso-azzurro con un elemento inferiore detto a fontana ed elementi angolari detti a pannocchia; è stato attribuito a Bartolomeo di Boniforte da Vimercate della bottega fiorentina.

Capolettera L filigranato; manoscritto pergamenaceo del XV secolo

Capilettera minori filigranati (da 2, 3 e 4 righe) e un capolettera P fitomorfo e istoriato (il primo in alto);
Missale ecclesiarum Glandavensis et Ebredunensis, manoscritto pergamenaceo in latino del 1420 ca.; cm 27×36,5; Biblioteca Nazionale di Francia

L’Iniziale C, attribuita a Filippo di Matteo Torelli, figlio di uno dei miniatori attivi all’interno della Scuola degli Angeli di Firenze, è stata eseguita con inchiostro e penna di volatile, tempera e pennello. Il corpo della lettera è rifesso in rosso e azzurro, l’interno è campito da una decorazione a bianchi girari (di cui parlerò in uno dei prossimi articoli) e le code, ornate di foglie e fiori, si estendono su tre margini del foglio.

Capolettera C filigranato; manoscritto pergamenaceo del 1450 ca.

Anche i capolettera riportati di seguito sono stati attribuiti a Filippo di Matteo Torelli; i corpi delle lettere, come il precedente, sono rifesse in rosso e azzurro (tempera e pennello), filigranate internamente ed esternamente (inchiostro e penna di volatile) ma le decorazioni, oltre ad essere ricchissime e composte in modo splendido, sono una diversa dall’altra.

Capilettera I, Q, filigranati; manoscritto pergamenaceo del XV secolo; Museo di San Marco, Firenze

Capilettera filigranati; Antifonario, manoscritto pergamenaceo del 1450 ca.; Museo di San Marco, Firenze

Capolettera H rifesso in rosso e azzurro (tempera e pennello), filigranato (inchiostro e penna di volatile); lo spazio interno della lettera è decorata a bianchi girari entro due occhielli.

Capolettera H filigranato; Antifonario, manoscritto cartaceo del XV secolo; Museo di San Marco, Firenze

Magnifici anche i Capilettera seguenti, con filigranne decisamente originali ma sempre di una eleganza e meticolosità straordinarie.

Capolettera T filigranato; Opera di Publius Vergilius Maro, manoscritto pergamenaceo del XV secolo; Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano

Iniziale filigranata

Capolettera V filigranato; Antifonario italiano, manoscritto pergamenaceo in latino del 1460-70; scrittura gotica; cm 36×52; British Library, Londra, Regno Unito

Capilettera filigranati; Messale di Hochdorf, manoscritto pergamenaceo in latino e tedesco del 1474-76; cm 24,5×34,5; Monastero di San Michele, Beromünster, Svizzera

Capolettera P filigranato; Expositio nell’Apocalisse, manoscritto pergamenaceo del XV secolo; Biblioteca monastica di Lorsch, Germania

Capilettera B, A, filigranati; Vita Sancti Thomae Becket, manoscritto pergamenaceo in latino del XV secolo; scrittura gotica; cm 17×25; British Museum, Londra, Regno Unito

Annunciazione:
l’angelo che tiene un ramo nella mano sinistra, appare sopra i pastori che pascolano il gregge. Un pastore, che suona la cornamusa, è seduto per terra accanto al cane. Il secondo pastore sta in piedi, sorreggendosi con il bastone tenuto nella mano sinistra e alzando la mano destra alla fronte.

Capolettera Q; Antifonario, manoscritto pergamenaceo scritto e miniato nel Nord Italia nel 1450 ca.; cm 20,5×20,6; scrittura gotica Textura; Pierpont Morgan Library, New York, USA

Capolettera T filigranato e illuminato; Eneide, manoscritto pergamenaceo olandese, in latino, del 1475-1499; cm 24×30,5; Biblioteca Apostolica Vaticana

Iniziale filigranata

Capolettera P filigranato; Bibliotheca historiarum, nella traduzione di Poggio Bracciolini, manoscritto pergamenaceo in latino del 1482-1485; scrittura gotica corsiva; cm 25,5×36; British Museum, Londra, Regno Unito

Pur non amando molto l’accostamento rosso-azzurro (o rosso e blu), prerogativa di questi capilettera, devo riconoscere che hanno una eleganza incredibile specialmente quando la filigrana si estende lungo i bordi del foglio. Tra tutti quelli visti comunque, gli esemplari italiani della scuola fiorentina, sono decisamente superiori in quanto a bellezza, composizione ed accostamenti cromatici.

Capilettera cesellati a punta di penna e dunque piccoli capolavori di virtuosismo calligrafico perché al di là della magnificenza delle immagini che ho reperito e condiviso, dobbiamo comunque tener presente che stiamo sempre parlando di miniature.

E ora non mi resta che salutarvi fino al prossimo articolo, ringraziandovi per l’interesse che continuate ad esprimermi sempre con tanto affetto.



2 thoughts on “Il capolettera nei manoscritti – Filigranato

  1. Cara Anna, mi sorprendono i tanti esempi di capolettera in filigrana nei manoscritti. E’ molto interessante per i colori, le decorazioni…la filigrana ha il suo fascino.
    Grazie.
    Un caro saluto
    Rosella

    1. È proprio vero cara Rosella, il fascino di un manoscritto miniato è incredibile! Un abbraccio e a presto! Anna

Ciao, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, per favore lascia un commento

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