Ti piace la carta-colla? Ecco la mia ricetta

Una carrellata di copertine antiche eseguite con la tecnica della carta-colla e alcune note storiche sulla sua origine, introducono tutte le istruzioni su come prepararla per poter realizzare delle carte decorate davvero uniche
Rilegatura

in copertina Carta decorativa antica realizzata con la tecnica della carta-colla

Copertine di libri, rilegatura con carte decorate con la tecnica della carta-colla, 1922-1923

Cenni storici

La carta-colla (chiamata anche carta a colla) è una delle più antiche tecniche di decorazione per la carta. Si sviluppò nelle zone di lingua tedesca verso la fine del XVI secolo e venne utilizzata per creare libri, registri e raccolte di documenti.
I rilegatori di libri usavano la colla di farina rimasta dalle lavorazioni, aggiungevano un po’ di pigmento e poi la spennellavano sui fogli per creare carte decorative da utilizzare nella rilegatura. Eseguivano tratti, punteggiature e ornamenti con pennelli, stampini in legno e strumenti vari.
Una delle qualità distintive della carta-colla è la sensazione di tridimensionalità.
Tracciando segni con vari strumenti, in pratica non si fa altro che spostare il colore colloso steso sulla carta, creando in questo modo dei piccoli accumuli laterali ai segni stessi (come da foto successive). Una volta asciutta, la colla sarà stata assorbita dalla carta ma il pigmento in essa contenuto sarà più intenso proprio grazie ai piccoli accumuli, creando il caratteristico effetto tridimensionale.

Tra i libri più famosi ci sono quelli di Herrnhuter, realizzati dai membri della Chiesa Morava (formalmente chiamata Unitas Fratrum, una delle più antiche chiese protestanti nel mondo). La decorazione della carta veniva affidata molto spesso, alle donne presenti nelle case delle “Sorelle sole”.

Intorno al 1740 questo gruppo emigrò dalla Moravia al Nord America, stabilendosi per lo più in Pennsylvania, dove furono molto attivi nel campo della stampa, della rilegatura e nella produzione di libri.

Copertine di libri, rilegatura con carte decorate con la tecnica della carta-colla; in alto 1776; in basso sec. XVIII

Alla fine del XIX secolo queste carte decorative furono considerate antiquate e caddero in disuso.
Tuttavia con le misure di austerità, adottate in seguito al primo conflitto mondiale, ritornarono in voga le rilegature in carta e di conseguenza anche le carte decorative seppur con notevoli differenze e innovazioni sia nella fabbricazione sia nell’estetica. Tra queste c’era la carta decorata a colla.

Negli Stati Uniti continua ad essere una tecnica molto utlizzata ancora oggi, grazie all’opera di maestri rilegatori che, lavorando per antiquari, collezionisti e biblioteche, hanno pubblicato anche in tempi recenti, eleganti campionari delle loro carte, diffondendone la tecnica e il design.

Copertine di libri, rilegatura con carte decorate con la tecnica della carta-colla, sec. XVIII

Le carte decorate conferiscono ai libri un’eleganza distintiva e la loro produzione si è diffusa molto negli Stati Uniti soprattutto a partire dai conflitti mondiali per sopperire alla mancata reperibilità di materiali europei.

Rilegatura

Copertine antiche decorate a mano con la tecnica della carta colla. In alto: sec. XVIII, a destra: 1816; a sinistra: lbro di Franz Kafka, 1919; in basso: 1993

Rilegatura

Copertina di libro, rilegatura con carta decorata con la tecnica della carta-colla, 1945

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Come si prepara la carta-colla

La carta decorata a colla si prepara mescolando pigmenti (in polvere, tempera, acrilici, acquarelli, ecc.) in una colla a base di farina, amido o altri materiali più moderni come la metilcellulosa. Esistono numerose ricette e molte sono reperibili sul web.
In genere funzionano tutte alla perfezione con l’unica differenza che alcune asciugano lisce e lucide mentre altre hanno un effetto più opaco.
Come regola generale, classificherei le colle da lucide a opache nel seguente ordine: amido di mais, metilcellulosa, amido di riso, amido di frumento. L’aggiunta di qualche goccia di glicerina ne aumenta la lucidità. Occorre tener presente comunque, che le colle cotte in genere asciugano più liscie e lucide delle colle preparate a freddo ma dipende anche dal supporto che si utilizza (carta liscia o ruvida) e dal suo grado di porosità.

La ricetta che utilizzo per la colla:

  • 1 dose di amido di mais
  • 1/2 dose di farina (io uso quella senza glutine per problemi di salute)
  • 5 dosi di acqua

La maggior parte delle ricette prevede mediamente 6/8 dosi di acqua per ogni dose di amido ma io preferisco avere una base collosa estremamente densa per poi diluirla al punto giusto a seconda delle necessità.


Preparazione

• Versare l’amido in una casseruola
e diluire con una dose di acqua;
• stemperare bene e poi aggiungere la restante acqua e, continuando a mescolare, riscaldare a fuoco lento fino ad ebollizione.
• Al primo bollore togliere dal fuoco e aggiungere eventualmente
un cucchiaino di glicerina.
• Passare la colla al setaccio
per eliminare eventuali grumi.
• Continuare a mescolare
di tanto in tanto per evitare
la formazione della crosta
fino al completo raffreddamento.
• Conservare in frigorifero
in un barattolo con coperchio
e utilizzare il giorno seguente.
• Al momento dell’utilizzo,
prelevare la quantità di colla
che si prevede di usare
e mescolandola, aggiungere acqua
fino alla consistenza desiderata.

Preparazione dei colori

Generalmente si comincia con il preparare la tavolozza con tutte le tonalità di colore che si intendono utilizzare.

Si versa la colla in vasetti distinti e si aggiunge il colore e se necessario acqua fino ad ottenere la consistenza di una besciamella.

Bisogna tenere presente che un colore scuro tenderà a risultare più profondo e opaco; più è opaco il colore, più lo sarà anche il risultato della decorazione; più trasparente è il colore e più lo sarà la decorazione quindi la scelta del pigmento è sempre funzionale al risultato che si vuole ottenere.

Negli ultimi mesi ho avuto modo di sperimentare spesso gli acquarelli con risultati davvero sorprendenti (qui è possibile vederne alcuni esempi).

Copertine di libri, rilegatura con carte decorate con la tecnica della carta-colla, sec XVIII

Gli strumenti

La carta-colla è fondamentalmente una pittura che si esegue con le dita ed è qui che entra in gioco la creatività. Per iniziare è sufficiente qualche pennello e le nostre mani e il risultato è assicurato.
Pennelli, spatole, spugne, rulli, timbri, pettini di gomma (realizzati anche con materiali di recupero come il polistirolo) ma anche forchette, cucchiai e raschietti lasciano delle impronte molto interessanti quindi qualunque altra cosa possa lasciare un segno o una trama particolare quando viene posato o trascinato sulla colla, sarà sicuramente un ottimo strumento.

La carta

Una delle caratteristiche da tener conto per questo tipo di decorazione, è senz’altro la resistenza del foglio bagnato. Si lavora su carta completamente umida, spennellando sulla sua superficie con vari strumenti, a volte si aggiunge ulteriore colla e colore e alla fine bisogna staccarlo dalla superficie e trasferirlo sul supporto per l’asciugatura.
Quando si lavora con la carta-colla per la prima volta, consiglio di sperimentare diversi tipi di carta, anche la classica carta da fotocopia, e con grane e grammature differenti. Anche in questo caso il supporto dipende dal risultato finale che si vuole ottenere e dall’utilizzo finale della stessa.
Per il cartonaggio consiglio grammature intorno ai 120 gr; ottime le carte Fabriano, Hahnemühle, Clairefontaine e le carte giapponesi non troppo sottili.

Carta colla

Decorazione

La carta-colla si ottiene applicando, con un pennello, la colla colorata sulla carta. Lo strato di colla non dovrà essere troppo sottile ma nemmeno troppo spesso. Si possono applicare più colori, a fasce, incrociati, o in qualunque altro modo.
Si possono facilmente sfumare l’uno sull’altro e volendo, lasciare le striature che il pennello crea normalmente. A questo proposito è utile sprimentare diversi tipi di pennelli con setole diverse. Quando si è soddisfatti della colorazione di base, e a volte potrebbe anche essere soddisfacente già in questa fase, si passa alla fase decorativa utilizzando le dita come accennato in precedenza, la coda del pennello o qualunque altro strumento che si ritiene opportuno. Finché la colla rimane umida si può continuare a disegnare, creare trame e motivi decorativi combinando anche diversi strumenti.
È facilmente intuibile l’estrema versatilità di questa tecnica e le infinite possibilità decorative che offre, bisogna solo lasciare andare l’immaginazione e divertirsi!

Asciugatura

È sufficiente appoggiare i fogli decorati su carta assorbente, se non presentano colla sul retro, altrimenti su cellophane e lasciarli asciugare per una notte in modo naturale. I tempi di asciugatura dipendono dallo spessore della colla e dalle condizioni atmosferiche. Se si utilizzano carte di bassa qualità con l’asciugatura tenderanno a ondularsi maggiormente ma non c’è da preoccuparsi: quando si utilizzeranno per rivestire una copertina o qualunque altro oggetto di cartonaggio, torneranno perfettamente piane.


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