Christian Pinçon – i confini della scrittura si dilatano

L’arte e la poesia di Christian Pinçon come strumento per esplorare la complessità dell’esistenza e per coinvolgerci in un viaggio contemplativo e sensoriale

Christian Pinçon è un artista francese riconosciuto per il suo lavoro come scrittore, pittore e poeta. Ma è anche noto anche per i suoi libri d’artista che rappresentano una forma di fusione tra letteratura, arte visiva e poesia. Sono oggetti unici che invitano alla riflessione, all’interazione sensoriale e a guardare le forme che la parola poetica assume andando oltre i confini di ciò che chiamiamo scrittura.

Chi è Christian Pinçon

Christian Pinçon nasce a metà del secolo scorso in Bretagna. Suo nonno Ernest Roy era all’epoca proprietario di una falegnameria situata sull’Impasse Jules Ferry. 
L’altro nonno, Jean Pinçon, era ispettore del trenino delle coste settentrionali (St Brieuc-Paimpol) e abitava in rue Jules Ferry. Nel 1969, Christian Pinçon si iscrive alla Scuola di Belle Arti di Parigi. Finiti gli studi, torna in Bretagna (a Ploufragan) e diviene professore associato dove è rimasto a insegnare Arti visive per 27 anni.
Nel 1983 insieme a Henri le Pesq, direttore dei Consigli per l’architettura, l’urbanistica e l’ambiente (CAUE), Christian Pinçon, unendosi a un piccolo gruppo di artisti, cerca una una sede per creare un laboratorio. Lo trovano nel quartiere di Notre-Dame: nasce Dard’art, un’associazione che accoglie artisti. Per quasi quindici anni Dard’Art lascia il segno nel mondo culturale con numerosissime attività ed esposizioni. All’inizio degli anni 2000 si verificarono i primi atti vandalici contro l’officina, fino al 15 luglio 2005, quando tutto va in fumo, in un incendio. Dopo questo trauma il silenzio prende il sopravvento e, in una sorta di auto-esilio, Christian Pinçon si ritira a vita privata continuando comunque a lavorare proseguendo la sua personale ricerca. Espone su richiesta e sul suo account facebook.

Pinçon esplora temi come la memoria, il tempo, l’identità e il linguaggio, spesso riflettendo sulla natura dell’arte e della poesia stessa. I suoi pensieri diventano poesia sperimentale, aperta all’interpretazione e al gioco tra forme e significati. I confini della scrittura si dilatano, andando oltre la propria funzionalità, in un gioco di seduzione tra colore e trasparenze. Ed è proprio questo aspetto che ha attirato la mia attenzione e curiosità. Le sue opere coinvolgono sensi diversi, stimolando non solo la vista ma anche il tatto e l’udito perché mi piacerebbe toccare e ascoltare le sue parole, oltre che vederle.

I libri d’artista di Christian Pinçon

Oggetti tangibili e preziosi, che superano la mera funzione di contenitori di parole

cm 18×25 (aperto cm 25×120); testo con traduzione eseguita online:

J’ai usé mes chaussures
Sur des pavés glissants
J’ai rapé mes habits
Dans des bars enfumés
J’ai grillé mes poumons
De volutes bleutées
J’ai combattu mon corps
Pour qu’il soit transparent
J’ai perdu tous mes reves
En refaisant le monde
J’ai recollé mon coeur
Mille fois pour qu’il vive
J’ai fini par fermer
Ma porte aux courants d’air
Et je pars l’esprit clair
.

Ho consumato le mie scarpe
su ciottoli scivolosi
ho rovinato i miei vestiti
nei bar fumosi
mi sono fritto i polmoni
di vortici blu
ho combattuto il mio corpo
in modo che sia trasparente
ho perso tutti i miei sogni
rivolgendomi al mondo
ho incollato di nuovo il mio cuore
mille volte perché viva
ho finito per chiudere
la mia porta piena di spifferi
e me ne vado con la mente lucida
.

acrilico su cartone, cm 15×20 (aperto cm 20×120); testo con traduzione eseguita online:

…il avait piètre mine et des yeux de damné
Depuis plus de cent ans,il trainait pour toujours
Un boulet de regrets qui criait”au secours”

…sembrava povero e aveva gli occhi di un dannato
Da oltre cento anni giace lì da sempre
Una palla di rimpianti che grida “aiuto”

…avant le crématoire, té su cartone, cm 10×150; testo con traduzione eseguita online:

Il en est de la vie comme de la folie
Nous nous berçons d’amours,de reves, d’illusions
Ces doux échappatoires… avant le crématoire

Ciò vale per la vita come per la follia.
ci culliamo con amori, sogni, illusioni
queste dolci fughe… prima del crematorio

Il écrivait souvent…,acrilico su cartone, cm 15×35 (aperto cm 140×35)

Les orgues résonnaient, acrilico e mordente noce su cartone, cm 100×75; testo con traduzione eseguita online:

Les orgues résonnaient
Et les anges chantaient
La voute répétait
Un a un tous les sons
Les murs couverts de noms
Laissaient suinter le sang
De squelettes puants
Pendus et étranglés
Deux bougies allumées
Dessinaient sur la voute
L’éternité,le doute…
Sous les gravats du temps
Sous des amas de vents
Un cri strident naquit
Comme un oiseau, la nuit
Puis une main blanchatre
S’agrippa a l’albatre
D’un sein dur,ébréché…
Qui donc a bien osé..?

Gli organi risuonarono
e gli angeli cantarono
la volta ripetuta
uno per uno tutti i suoni
le pareti ricoperte di nomi
lasciando scorrere il sangue
di scheletri puzzolenti
impiccato e strangolato
due candele accese
hanno disegnato sulla volta
eternità, dubbio…
Sotto le macerie del tempo
sotto gruppi di venti
si levò un grido acuto
come un uccello, di notte
poi una mano biancastra
si aggrappa all’alabastro
da un seno duro e scheggiato…
Chi ha osato farlo…?

Patienter, acrilico su cartone, cm 10×20 (aperto cm 120×20); testo con traduzione eseguita online:

Patienter, espérer, ne jamais renoncer et toujours regarder la vie du bon coté

Sii paziente, spera, non mollare mai e guarda sempre il lato positivo della vita

Livre de printemps, acrilico su cartone, cm 15×25, 8 pagine

La forma della parola poetica
allarga i confini, di ciò che chiamiamo scrittura,
alle diverse declinazioni dei linguaggi di ricerca

P.S. Non conosco il francese ma volevo condividere anche i testi, parte integrante delle opere. Per questo motivo mi sono affidata ad un traduttore online, perdonate dunque l’inesattezza della traduzione.


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4 pensieri su “Christian Pinçon – i confini della scrittura si dilatano

  1. Straordinario l’autore che hai presentato: l’arte visiva unita alla poesia! Opere uniche e preziose che coinvolgono i dati sensoriali con le sue trasparenze. Mi sono piaciute tutte, in particolare “Patienter”, la cui poesia è una riflessione ed un invito alla vita.
    Grazie, Anna, ogni volta mi arricchisci!
    Rosella

    1. Quelle merveilleuse surprise et quel plaisir de vous avoir parmi nous! Je tenais à vous exprimer ma sincère gratitude: avoir eu l’opportunité d’admirer vos œuvres est un cadeau que j’ai profondément apprécié.

Ciao, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, per favore lascia un commento

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