Il capolettera nei manoscritti

Deianira • Anna Ornella Dell'Acqua

In alto uno splendido esempio di manoscritto membranaceo del XV secolo, in scrittura umanistica (foto AOD)

Il capolettera è la prima lettera della prima parola, della prima riga di un testo.
Per i manoscritti antichi si indica spesso con il termine versale.
I primi esempi, ad oggi conosciuti, risalgono a manoscritti del IV secolo d.C. quando ancora non era in uso l’abitudine di spaziare tra loro le parole, le frasi e i paragrafi.

Gratianus De Clusius, XII secolo (foto AOD)

Il capolettera dunque, era funzionale alla lettura: gli scribi lo usavano proprio per interrompere la continuità del testo scritto, indicando con esso il punto di inizio di una nuova sezione logica.
Con il passar del tempo, cominciarono a colorarlo per metterlo in evidenza (spesso con il rosso minio da cui deriva il termine “miniare”) e infine iniziarono a decorarlo con figure che richiamassero il contenuto del testo che sarebbe seguito.

Manoscritti in esposizione all’Abbazia di Montecassino (foto AOD)

L’uso delle versali divenne sempre meno funzionale e più decorativo, con il consolidarsi dell’uso delle spaziature in epoca carolingia.
Nel medioevo comunque la decorazione delle lettere versali nei libri di pregio, soprattutto religiosi, diventò una vera e propria arte, quella della Miniatura. Le decorazioni escono dai capilettere e cominciano dapprima a invadere i margini della pagina e successivamente a coprirla completamente.

Manoscritto membranaceo, prima metà del XV secolo,
scrittura Textualis fortemente caratterizzata in senso gotico (foto AOD)

Per molti secoli il capolettera è stato protagonista assoluto del corredo figurativo del manoscritto, pur essendo molto spesso, parte integrante della comunicazione.
Ma con l’introduzione della stampa a caratteri mobili, il suo l’uso fu ridotto sempre più al minimo. All’inizio per l’enorme complessità di riprodurne le decorazioni e con il tempo perché venne a modificarsi radicalmente il concetto stesso di libro.

Oggi l’uso del capolettera è praticamente limitato a certificati e diplomi nonostante l’introduzione della composizione e stampa digitale che consentirebbero una enorme libertà d’impaginazione e riproduzione.

Di seguito troverte alcuni capilettera che ho avuto il piacere di vedere da vicino, visitando l’Abbazia di Montecassino qualche anno fa e altri musei. Invece qui troverete alcuni esempi di capilettera che ho creato per il Laboratorio di scrittura Cancelleresca di quest’anno. Infine per chi volesse approfondire ulteriormente, segnalo un bellissimo articolo: L’ Iniziale, pubblicato da Manusilenti.
Buona visione!

L’Iniziale

Un Messaggio Che Tace A Molti

Manoscritti in esposizione all’Abbazia di Montecassino, dettaglio del capolettera S (foto AOD)

Manoscritti in esposizione all’Abbazia di Montecassino, dettaglio del capolettera E (foto AOD)

Manoscritto musicale in esposizione all’Abbazia di Montecassino, dettaglio del capolettera R (foto AOD)

Manoscritto musicale in esposizione all’Abbazia di Montecassino, dettaglio del capolettera O (foto AOD)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!